Alla scoperta (con Gartner) delle tendenze tecnologiche 2013

Social networking, mobile, cloud, Big Data. E poi ancora app store aziendali, servizi cloud di tipo personale, uso pervasivo di smartphone e tablet dentro le organizzazioni, Internet delle cose. Sono questi, secondo gli analisti di Gartner, le priorità sul tavolo dei Chief Information Officer e dei senior execuitve per l’anno prossimo.

Il nuovo anno ormai alle porte ribadirà in campo tecnologico tendenze ampiamente rivelatesi nel corso degli ultimi 12-24 mesi, confermando in modo ancora più marcato i cambiamenti in atto nelle abitudini digitali dei consumatori e quelli che stanno rivoluzionando (e rivoluzioneranno) le modalità d’uso di soluzioni hardware e software all’interno delle imprese. Ai Cio, responsabili It e decision maker di multinazionali e imprese di medie e piccole il compito di cavalcarle per apportare innovazione  ai processi di business. Un obiettivo non più rimandabile, pena la minore competitività ed efficienza.

Guardando ancora più avanti, nei prossimi due anni, dicono gli esperti della società di ricerca americana, molti settori andranno incontro a trasformazioni massive per ciò che concerne i modelli operativi e gestionali, lo sviluppo e il lancio di nuovi prodotti sul mercato, la relazione con i clienti.

Qualche esempio? Nel corso del 2014 la spesa per il software enterprise crescerà del 25% rispetto ai valori attuali come conseguenza della proliferazione di tecnologie operative intelligenti. Entro il 2016 almeno il 25% delle aziende manifatturiere adotterà soluzioni di stampa 3D per produrre parti dei prodotti che andranno a commercializzare. Entro il 2015 la metà dei produttori di “consumer goods” di primo livello investirà in start up hi-tech per garantirsi l’accesso alle emergenti tecnologie  business to consumer.

Tablet e smartphone invaderanno le aziende.Tutto viaggerà nella nuvola

Gli analisti di Gartner hanno messo in cima alla loro lista il mobile. La consumerizzazione dell’It guiderà a velocità ancora maggiore, rispetto al recente passato, i pc a tavoletta e i telefonini intelligenti nelle grandi multinazionali; il cloud rafforzerà ulteriormente questo fenomeno. Nel 2013 i device portatili supereranno i tradizionali pc in veste di strumento più comunemente utilizzato per accedere al Web. Entro il 2015, nei mercati maturi, oltre l’80% degli apparecchi di mobile computing saranno smartphone; il 20% di questi avranno a bordo il sistema operativo Windows (che potrebbe scavalcare Rim BlackBerry sin dal prossimo anno), la quasi totalità gireranno su Android e iOs.

Da qui a tre anni, i tablet cattureranno la metà del venduto complessivo di pc portatili, con Windows 8 (che troverà maggiore spazio in campo business rispetto al consumer e salirà a bordo di circa 140 diversi device) ad occupare il terzo gradino del podio fra le piattaforme operative, dietro quelle di Apple e Google. Entro il 2014, Android pareggerà iOs nel computo delle vendite di pc a tavoletta mentre Microsoft, in prospettiva, vedrà scendere la propria quota di mercato nei dispositivi client al 60% o, nella peggiore delle ipotesi, sotto il 50%.

Capitolo cloud. I servizi di tipo “personal” diventeranno sempre di più centrali per la vita digitale degli utenti, concentrando gli accessi ad apps, contenuti ed altro. Il tutto in modo sincronizzato fra i diversi dispositivi in uso alla persona. La componente servizio più importante dell’apparecchio in quanto tale, il cui ruolo sarà di media evoluto tramite cui gestirem, archiviare e condividere documenti di vario genere.

In campo aziendale, il cloud di tipo ibrido (mix fra soluzioni di tipo public erogate da provider come Amazon e soluzioni di tipo privato offerte dalle varie Ibm, Microsoft e via dicendo) cambierà il ruolo dell’It: Chief information officer e responsabili informativi dovranno operare da verive prorpri coordinatori delle attività It distribuite su infrastrutture flessibili e votate al verbo del software, delle piattaforme e delle applicazioni as a service.

Fonte: http://www.ictbusiness.it